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RIONE JUNNO

“Lontano dalle insidie del folklorismo deteriore ma inserito nell’onda alternativa e contemporanea della musica etnica Rione Junno è riconosciuto come uno tra i massimi rappresentanti della nuova proposta musicale radicata nella tradizione ma rivolta al futuro…”

(Eugenio Bennato)

Biografia

Rione Junno è una realtà vivissima della musica etnica italiana e negli ultimi anni ha avuto

centinaia di concerti in tutt’Italia e nel mondo: Canada, Tunisia, Francia, Spagna, Germania,

Svizzera, Belgio,compresi i festival italiani più importanti del settore fra i quali la ‘Notte della

Taranta’ in Salento (per due volte), ‘Kaulonia Tarantella Festival’ in Calabria e ‘Carpino Folk

Festival’ in Puglia, a testimonianza del grande seguito di pubblico e forte progetto artistico che ha

creato.

Il percorso di Rione Junno inizia concretamente nel 2002 quando entra stabilmente in “Taranta

Power”, il movimento fondato da Eugenio Bennato, con le prime incisioni e collaborazioni

discografiche e numerosissime tournèe in Italia ed all’ estero.

E proprio Eugenio Bennato che ha fortemente voluto il gruppo nel suo progetto mondiale e lo ha

indirizzato nei primi passi artistici, cosi descrive RIONE JUNNO:

“Rione Junno è costituito da giovani interpreti esperti nelle tecniche musicali derivanti dallo

straordinario stile garganico. Monte Sant’Angelo (Foggia/PUGLIA) è uno dei centri fondamentali

legati alla magìa del tamburello e della chitarra battente.

Lontano dalle insidie del folklorismo deteriore, ma inserito nell’onda alternativa e contemporanea

della musica etnica, Rione Junno ha realizzato lo scarto necessario per elevarsi al di sopra di una

piatta e sterile rivisitazione folclorica ed è riconosciuto come uno tra i massimi rappresentanti della

nuova proposta musicale radicata nella tradizione ma rivolta al futuro…”.

Produzioni discografiche

1. “TARANT BEAT PROJECT” (che esce per Rai Trade / Cni / Nut – anno 2008) è il primo frutto dell’intenso lavoro del gruppo.

Il disco nasce dalla voglia di accostare due realtà apparentemente incompatibili come la musica

delle radici ed il contemporaneo “beat” elettronico.

È un disco che si basa sulla consapevolezza che la musica delle radici e della tradizione, per

continuare a trasmettere la sua naturale vitalità, impone ai suoi interpreti un atteggiamento fatto

di puro istinto, figlio non solo della nostra storia ma anche di un’esperienza quotidiana ed attuale

ricca di suoni, immagini, voci, contaminazioni culturali, rumori della strada e sonorità del nostro

tempo. Tarant Beat Project si fregia di numerose ed importanti collaborazioni di artisti italiani ed

internazionali di spicco tra cui: Eugenio Bennato, Sha-One (La Famiglia), Elio 100grammi (Bisca),

Mohammed Ezzaime el Alaoui (Marocco), Assane Diop (Senegal), Samir Toukour (Algeria) e Zaina

Chabane (Mozambico).

2. “TARANT BEAT LIVE” (che esce per Self / Suoniliberi – anno 2010) è il titolo del secondo

travolgente lavoro di Rione Junno.

Si tratta di un disco che porta il grande marchio distintivo della performance dal vivo e nasce dal

successo di pubblico riscontrato nel fortunatissimo tour “Tarant Beat Project 2009” che ha portato

il gruppo a partecipare alle più prestigiose e quotate rassegne musicali italiane, tra le quali il

festival “La notte della Taranta” in Salento ed il “Kaulonia Festival” in Calabria.

Un disco di cui Vincenzo Santoro ha detto: «Dall’ascolto del disco emerge chiaramente la

cifra stilistica di Rione Junno, che mescola sapientemente repertori tradizionali e sonorità

contemporanee. Rispetto al lavoro in studio, il sound risulta meno eclettico e in alcuni casi

decisamente più rock, soprattutto per i preziosi apporti “elettrici” di Elio “100 gr.” Manzo,

chitarrista proveniente dall’esperienza e dalla storica scena musicale underground dei Bisca».

«Il risultato – continua Vincenzo Santoro nella sua presentazione dell’album – è un live potente

(e veramente irresistibile nei brani più ritmici, come Tarantella di S. Giovanni e Figlia figlia),

caratterizzato da una tessitura musicale raffinata ed evocativa (emblematico, in questo senso,

TarantaMedley, dedicato alla memoria di Antonio Maccarone, maestro cantatore di Carpino da

poco scomparso).

Colpisce, inoltre, l’attenzione a repertori più impegnati di cui, un esempio eclatante è il brano più

intenso del disco, la versione de “Il 23 di marzo”, un canto dei braccianti del Tavoliere che ricorda

un episodio della stagione delle lotte contadine del dopoguerra (la “rivolta di San Severo” del 23

marzo 1950, in cui la polizia di Scelba sparò sui manifestanti provocando una strage), che viene

attualizzato con l’aggiunta di un testo, scritto per l’occasione da Sha-One (leader del gruppo hip

hop La Famiglia), che parla delle terribili condizioni dei braccianti immigrati di oggi».

3.”TERRA DI NESSUNO” (che esce per Self / Pugliasounds / Suoniliberi – anno 2012) è il terzo disco

di Rione Junno.

Si caratterizza e si traduce in un importante progetto discografico, con nove brani inediti, in cui

la musica del Sud si accosta ed amalgama, fino a fondersi, in un sound contemporaneo, nel quale

risuonano allo stesso tempo le note martellanti degli strumenti caratteristici del Sud Italia, il

tamburello e la chitarra battente, i “groove” di bassi ed elettronica, le melodie e voci dell’Africa e

Mediterraneo ed i “riff underground” di chitarra elettrica…

Forti e strettamente attuali i temi affrontati in musica e testi: si va da tracce che raccontano della

triste esigenza di “dover partire”, piaga delle nuove generazioni per mille motivi costrette ad

emigrare, ad altre che esaltano la bellezza estetica ed intrinseca di un “Sud” che va riscoprendosi e

va riscoperto; da un brano che esalta la coscienza di aver ancora dentro di sé la forza e l’ardore dei

briganti, ad un altro brano di ricerca basato su un frammento inedito dell’ “Archivio Sonoro Puglia”

(fondo Giovanni Rinaldi), patrimonio di inestimabile valore a cui Rione Junno mai ha fatto mancare

la propria attenzione.

Di spessore ed interessanti le collaborazioni anche in questo terzo album:Enzo Gragnaniello,

Marcello Colasurdo, i Bisca, Erasmo Petringa, gli archi del teatro San Carlo di Napoli.

Produzioni video

1. “FIGLIA FIGLIA” (anno 2009) è il videoclip ufficiale del primo singolo estratto dal disco “Tarant

Beat Project”.

Interamente girato sul Gargano, il video è stato diretto dal regista italo/francese Jerome Bellavista

il quale ha voluto riassumere in esso il significato più profondo dell’intero album. Così come

Tarant Beat Project si caratterizza come il disco degli opposti, nella misura in cui la tradizionale

taranta e il contemporaneo beat elettronico si accostano fino a fondersi, allo stesso modo il video

mette in scena questa fusione, la rende non solo percettibile, ma addirittura esplicita. Opposte

le location che fanno da sfondo ai componenti del gruppo: un centro storico fatto di vicoli stretti

e case basse a schiera e una periferia degradata ed immobile, monocromaticamente grigia, il cui

elemento naturale sembra essere esclusivamente il cemento. Ed è proprio sullo sfondo di questi

edifici fatiscenti che, come a portare un improvviso impeto vitale, iniziano a risuonare le note

martellanti degli strumenti caratteristici della tradizione musicale del Sud Italia, il tamburello e la

chitarra battente e, assieme ad esse, i passi cadenzati delle ballerine che fendono l’aria con i tipici

foulard rossi. Ci si sposta con estrema rapidità nella seconda location dove, in perfetta antinomia

con quell’ atemporalità che le viuzze contorte del centro storico ricordano, la fa da padrone il

“groove” di un basso e la melodia di una chitarra elettrica che accompagnano le movenze di

un’atipica “taranta senegalese”. I 03.01 minuti di videoclip continuano a giocarsi tutti su quest’

incontro-scontro tra gli opposti, una lotta che coinvolge anche il montaggio stesso delle immagini

che si susseguono con lo stesso incalzare della musica e si impongono con prepotenza l’una

sull’altra.

Link visualizzabile: www.youtube.com/watch?v=j23PhvNad8Q

 

2. “VIENI VIA” (anno 2012) è il videoclip ufficiale del primo singolo estratto dal disco “Terra di

nessuno”.

Il disco “Terra di nessuno” ed il videoclip “Vieni via” sono promossi con il sostegno di

“Pugliasounds” (P.O. FESR PUGLIA 2007/2013 ASSE IV); escono per l’etichetta “Suoniliberi” ed

sono distribuiti da “Self distribution”.

Il VIDEOCLIP ufficiale “VIENI VIA”, recentemente pubblicato, è stato realizzato da “Big Bang

Production”, con la regia di Mario Sposito, ed è stato girato interamente nel Gargano, in Puglia

(Monte Sant’Angelo / Manfredonia / località Macchia).

Il cast-attori è composto da Dalal Suleiman e Valerio Gargiulo, con la partecipazione straordinaria

di Germano Bellavia (da “Un posto al sole”, Rai 3).

Link visualizzabile: www.youtube.com/watch?v=TYdYO5qWGWs

Curriculum artistico estero

IMPOSSIBILE CITARE O RIASSUMERE L’INTERA ATTIVITÀ LIVE DI RIONE JUNNO E LO SPESSORE DELLE COLLABORAZIONI CON TUTTI GLI ARTISTI CHE HANNO CONDIVISO IL LORO PERCORSO CON QUELLO DEL GRUPPO.

VALE LA PENA CITARE PER L’ATTIVITÀ “LIVE” ALL’ESTERO:

- 2010, 2011, 2012, 2013, 2014: CANADA (TORONTO): “TORONTO TARANTA FESTIVAL”, CON PIETRA MONTECORVINO, MARCELLO COLASURDO, TAMBURELLISTI DI TORREPADULI, ERASMO PETRINGA, MIMMO CAVALLARO, MUSICISTI BASSO LAZIO.

- 2008: SVIZZERA (Basilea): Concerto nello “Stimmen Festival 2008″,con Eugenio Bennato, Antonio

Infantino, Alfio Antico, Nidi d’Arac, Cantori di Carpino.

- 2007: TUNISIA (Tunisi): Concerto nel “Festival Mediteranèen”,teatro nazionale di Tunisi.

- 2006: FRANCIA (Cassis): Concerto nel festival “Euromediterraneo”.

- 2004: GERMANIA (Norimberga): “Tour europeo – Taranta Power 2004″ Festival mondiale di world

music con Eugenio Bennato, Cantori di Carpino e Taran Khàn, come MAESTRI della TARANTELLA.

- 2004: FRANCIA (Marsiglia): “Tour europeo – Taranta Power 2004”.

- 2003: TUNISIA (El Jem): tour “MEDITERRANEO – TARANTA POWER 2003”:

*Concerto nell’anfiteatro romano di El Jem nel festival mondiale “Creation Tunisienne et Musiques

du Monde”; Rappresentazione teatrale “Terìaca”(regia di Francesco Botti, con Gianni Bruschi e

Maristella Martella)

- 2003: BELGIO (Becheot): “Tour europeo – Taranta Power 2003 ” SFINKS Festival, insieme

ad Eugenio Bennato, ai Cantori di Carpino ed al gruppo della Calabria Taran Khàn ,come

MAESTRI della TARANTELLA.

- 2003 GERMANIA (Lorrach): “Stimmen festival” prestigiosa kermèsse mondiale che ha visto

esibirsi fra i tanti, artisti del calibro di Zucchero, Goran Bregovic, Vinicio Capossela, Neil

Young,Paolo Conte, Jovanotti, Joe Cocker, Jamiroquai, Alanis Morissette, Simply red.

Collaborazioni discografiche

1. ‘Sponda sud’ di EUGENIO BENNATO – anno 2008

2. ‘Aie di Italia’ (compilation ufficiale del MEI) – anno 2009

3. ‘Note per la Notte’ (compilation ufficiale ‘Notte della Taranta’ in Salento) – anno 2010

4. ‘Ethnos per le scuole’ (compilation ufficiale per progetto Euromediterraneo) – anno 2010

5. ‘Song trent’ann’ di EMIRO – anno 2011

6. ‘Evoluzioni’ dei BISCA – anno 2011