Video

“FIGLIA FIGLIA” (anno 2009)
E’ il videoclip ufficiale del primo singolo estratto dal disco “Tarant Beat Project”.
Interamente girato sul Gargano, il video è stato diretto dal regista italo/francese Jerome Bellavista il quale ha voluto riassumere in esso il significato più profondo dell’intero album. Così come Tarant Beat Project si caratterizza come il disco degli opposti, nella misura in cui la tradizionale taranta e il contemporaneo beat elettronico si accostano fino a fondersi, allo stesso modo il video mette in scena questa fusione, la rende non solo percettibile, ma addirittura esplicita.  Opposte le location che fanno da sfondo ai componenti del gruppo: un centro storico fatto di vicoli stretti e case basse a schiera e una periferia degradata ed immobile, monocromaticamente grigia, il cui elemento naturale sembra essere esclusivamente il cemento. Ed è proprio sullo sfondo di questi edifici fatiscenti che, come a portare un improvviso impeto vitale, iniziano a risuonare le note martellanti degli strumenti caratteristici della tradizione musicale del Sud Italia, il tamburello e la chitarra battente e, assieme ad esse, i passi cadenzati delle ballerine che fendono l’aria con i tipici foulard rossi. Ci si sposta con estrema rapidità nella seconda location dove, in perfetta antinomia con quell’ atemporalità che le viuzze contorte del centro storico ricordano, la fa da padrone il “groove” di un basso e la melodia di una chitarra elettrica che accompagnano  le movenze di un’atipica “taranta senegalese”. I 03.01 minuti di videoclip continuano a giocarsi tutti su quest’ incontro-scontro tra gli opposti, una lotta che coinvolge anche il montaggio stesso delle immagini che si susseguono con lo stesso incalzare della musica e si impongono con prepotenza l’una sull’altra.

“VIENI VIA” (anno 2012)
E’ il videoclip ufficiale del primo singolo estratto dal disco “Terra di nessuno”.
Il disco “Terra di nessuno” ed il videoclip “Vieni via” sono promossi con il sostegno di “Pugliasounds” (P.O. FESR PUGLIA 2007/2013 ASSE IV); escono per l’etichetta “Suoniliberi” ed sono distribuiti da “Self distribution”.
“VIENI VIA”è stato realizzato da “Big Bang Production”, con la regia di Mario Sposito, ed è stato girato fra Gargano, in Puglia e Napoli
Il cast-attori è composto da Dalal Suleiman e Valerio Gargiulo, con la partecipazione straordinaria di Germano Bellavia (da “Un posto al sole”, Rai 3).

“AMINA” (anno 2018)
Docu-film di Luciano Toriello con al centro una storia di multiculturalità ed integrazione attraverso il linguaggio universale della musica. ’Amina’, protagonista del film, è una bambina di Monte Sant’Angelo, nata da un matrimonio misto italoafricano. Assane Diop, papà di Amina e chitarrista professionista originario del Senegal, a Monte ha infatti dato il via – insieme a Federico Scarabino, voce e chitarra dello storico gruppo di musica tradizionale del Gargano ’Rione Junno’ – ad un progetto musicale denominato ’Saraabà’, che sintetizza le sonorità dell’Africa con quelle della tarantella del Gargano. A loro si unisce il maestro di tammorra Luca Rossi, anch’egli coinvolto nelle riprese del film. Obiettivo del documentario sarà quello di testimoniare come la musica possa essere un canale privilegiato attraverso il quale, non solo costruire una cultura dell’integrazione e della reciprocità, ma anche elaborare un’identità, un’idea del sé, di cui la piccola Amina diventa metafora vivente.

“OBBENAINT” (anno 2018)
Videoclip del regista Luciano Toriello girato insieme agli artisti Luca Rossi e Assane Diop (leader del progetto musicale africano Saraabà).

“MILLE VOLTE ANCORA” (anno 2019)
Tratto dall’album ‘PANE’, l’ultima fatica discografica di RIONE JUNNO, un vero è proprio canto d’amore e di pace poetico e coraggioso.
Si intitola ‘Mille volte ancora’, il nuovo singolo del gruppo RIONE JUNNO, estratto dall’album “PANE”.
Il video del singolo è ambientato in Puglia, in provincia di Foggia, ed è stato girato tra il parco Nazionale del Gargano (Monte Sant’Angelo) e la Riserva Marina Protetta delle Isole Tremiti. Come moderni Omero i Rione Junno raccontano la tradizione e la vita con la poesia, le voci ed i loro strumenti, partendo dalle chitarre di Federico Scarabino e Biagio De Nittis ed aprendosi a musicisti di tutto il mondo.
‘Mille volte ancora’ è infatti una canzone d’amore alla maniera dei Rione Junno, in cui si ritrovano le atmosfere delle radici del Sud che si fondono e contaminano con le voci e i suoni delle ali del mondo contemporaneo.

“TRE FATE” (anno 2020)
‘Le strade della fiaba’ è un progetto di Regione Puglia e Treccani, per custodire la cultura orale-popolare e promuovere i suoi antichi saperi, le voci meticce ed i suoi incantati paesaggi attraverso la rivitalizzazione della Fiaba di Comunità.
Dalla fiaba popolare “Le tre fate e lo zampognaro di Pescocostanzo”, attraverso la rioralizzazione e riscrittura affidata a Rione Junno, nasce ‘Le tre fate’. 

“RIONE JUNNO, RIONE MONDO.
20 ANNI DI ARTE. FRA MUSICA, DANZA E POESIA” (anno 2020)
Docu-film che racconta i primi 20 anni di carriera di Rione Junno, con immagini di
archivio, aneddoti, interviste e Con la musica come costante che va ad incontrare altri
artisti e altri modi di vedere l’arte dalla poesia alla fiaba, dalla danza contemporanea,
alle arti visive, partendo dagli esordi, passando per tutto il tempo vissuto, approdando
all’oggi ed affacciandosi su quel che sarà domani
Docufilm visualizzabile qui:


NOTTE DI FUOCHI” (anno 2021)
Si celebra il rito ancestrale del
fuoco,attraverso la ‘fiamma’ dell’
arte. Che non si spegne.
E continua a resistere.
“L’umanità, attraverso gesti e riti semplicissimi, riesce a rinnovare usanze millenarie e a
mantenere vivo il loro fascino di generazione in generazione.
Dalla notte dei tempi gli uomini si radunano attorno al fuoco.
Un rituale dall’origine antica ma che accomuna, nella sua spettacolarità, culture e popoli
diversi.
Il rituale del fuoco viene da sempre associato alla purificazione e alla consacrazione,
quindi all’allontanamento degli influssi malefici ed in esso si fondono tradizioni pagane
e cristiane. Ritroviamo riti della stessa natura in tutta Europa, dalla Scandinavia al
Mediterraneo, sempre con le stesse caratteristiche.
I significati attribuiti sono molteplici, diversi, ma profondamente simili, per esempio in
alcune culture era il mezzo con cui l’uomo esprimeva il suo bisogno di dominare le
forze della natura ed esorcizzare l’ignoto, una sorta di “vittoria sulle tenebre”, in altre
significava rompere il freddo della notte invernale, in altre ancora era un rituale di
fertilità, sia per gli uomini che per la natura.
Nelle campagne, i contadini accendevano i falò in determinati periodi dell’anno per
propiziare un’annata di buoni raccolti ed allontanare i mali e le avversità”.
Visualizzabile qui:


“SACRITALIA”
(anno 2023)
Documentario RAI, prodotto da Rai documentari, scritto dal poeta Davide Rondoni, con la regia
di Francesco Castellani, in onda su Rai2 il 22 dicembre 2023.
“Sacritalia è un misterioso regalo, un viaggio alla ricerca di quel che non si consuma nella vita.
E’ il sacro contemporaneo raccontato attraverso segni, scritte, tatuaggi, luoghi e incontri di ogni
genere. Ma pochi ascoltano davvero i poeti e i geni.
Tale mancanza di ascolto la stiamo pagando. E mercanti di ogni genere ci divorano. Tanti i
personaggi e le figure incontrate, varie e speciali: dalla Sibilla Giuditta Sin, ai serpari di Cucullo,
da musicanti come Sparagna e Rione Junno, a giullari come Riondino, a poeti come Flaminia
Colella, Enrico Fraccacreta.
Sacritalia è un grido, una festa. Con un linguaggio televisivo e musicale attento a informare e
evocare un racconto diverso di quel che già abbiamo sotto gli occhi.
E nel cuore”. Documentario visualizzabile su RaiPlay:

CONCERTI ‘LIVE’ INTEGRALI